Finalmente le Sensazioni Champagne hanno deciso di allargare gli orizzonti culturali e sociali di questo umile blog, aprendo una porta virtuale su altri argomenti che non hanno a che fare necessariamente con la nostra umile musica. Sentivamo il profondo e umile bisogno di regalare al fan qualcosa di divertente, di stuzzicante e in grado di stimolare la sua curiosità. Lo strumento che ci permetterà di farlo è questa nuova e umile rubrica: "DIVAGAZIONI e champagne". Questo che state leggendo è il primo numero e io, l'umile Teddi, sono onorato di essere l'umile artefice del debutto (…umile debutto, è chiaro…). Il vero motivo è che non sapevamo più cosa cazzo scrivere. Cià da Teddi
ELIO E LE STORIE LONGOBARDE Sicuramente la vostra scarsa umiltà vi ha portato a non sapere che nel 643 d.c. avvenne la stesura dell’Editto di Rotari, la prima grande codificazione delle genti Germaniche. Ovviamente il vostro inesistente spirito di abnegazione nei confronti dello studio delle culture straniere di millequattrocento anni fa non vi ha permesso di sapere che dentro quell’editto è stata codificato il “Murgen Gabe”, letteralmente tradotto il “Dono del Mattino”, umile consuetudine longobarda che attribuiva alla donna che perdeva la verginità il diritto di ricevere un dono, generalmente una pelle d’animale con cui ripararsi dal freddo, da parte del fautore della “sverginatura”. Il passo dalle genti longobarde ad una celebre canzone di Elio e le storie tese (“Cara ti amo) è immediato e naturale: “…eccoti i soldi per la pellicciaaaa! Eccoti l’uterooooo…Evviva l‘amooooo-reeeee..."
  Un longobardo elio
Se indovini la CITAZIONE nell'assolo finale di chitarra di "Da da solo" vinci uno splendida mail di risposta con scritto "hai vinto" e, se abiti vicino a Perugia o a San Benedetto del Tronto, un caffè! Per partecipare basta lasciare un commento qui sotto o inviare una mail all'inidirzzo rt82@libero.it col tuo nome. Verrano premiati i primi 5 più veloci! AFFRETTATEVI
Se non hai ancora scaricato "Da da solo" puoi farlo subito, basta andare qui a sinistra nella pagina dei links!
RESPIRA COL CUORE - Forse non dovrei parlarvene perché questo è il pezzo che prima o poi presenteremo al più importante festival della canzone italiana.. Si.. avete capito bene.. sto alludendo a San Remo. E naturalmente dedicheremo la vittoria a voi sette o otto che ci seguite assiduamente su questo simpatico blog! E’ un brano delicato, dolce, e carico di Amore, ma allo stesso tempo triste, malinconico e disilluso. Sono le parole di un uomo innamorato che ha paura che il momento magico che vive insieme alla sua partner possa finire da un momento all’altro perché crede che la grandezza e la bellezza del loro amore aumentino di pari passo con la fragilità di quest’ultimo. Perciò, in lacrime, chiede alla sua donna di non respirare come tutti gli altri esseri umani con i polmoni, ma di utilizzare il cuore onde evitare che il seppur sottile e quasi impercettibile rumore del suo fiato danneggi quella esile bolla di sapone che è il loro amore, ultimo baluardo e confine invisibile tra la loro coppia innamorata e il mondo esterno. E’ la descrizione dello stato d’animo dell’Uomo Moderno che vive le proprie storie d’amore con angoscia e insicurezza, che non è capace di affrontare serenamente le situazioni piacevoli, che non è in grado di dare amore senza pretenderne almeno il doppio in cambio. Come in “Retoricamente tuo,mai” l’Uomo Marito perde la partita di fronte all’Uomo Sco***ore a Tutti i Costi, in “Respira col cuore” l’Amore Eterno della Propria Vita è sconfitto dall’Amore Svincolato da Troppe Responsabilità. Siamo noi i giocatori di questa partita, i protagonisti. Siamo noi quelli che decidono chi vince o chi perde. Noi, ancora, paradossalmente dettiamo anche le regole. Siamo noi gli arbitri.
ROSA E NERA - Da un punto di vista strettamente musicale è la mia preferita delle Sensazioni Champagne. Io e Andrea della Panchina abbiamo paura che l’arrangiamento che stiamo buttando giù in studio non riesca a rendere in maniera ottimale l’atmosfera originale del pezzo, ma siamo consci che o verrà una merda colossale, o un capolavoro assoluto (non chiedetemi perché, ma ci siamo convinti di ‘sta cosa). E’ la storia di un uomo che ha amato la sua donna al massimo sapendo di non essere affatto corrisposto. E’ la storia di un uomo ingenuo che per un tempo lunghissimo non ha mai affrontato la verità, ma si è solo prodigato a sperare che la sua partner inizi ad amarlo senza per altro muovere un dito. E’ la storia di un uomo che un giorno esplode e tramuta tutto il suo amore in puro e cinico odio con cui travolge quella che ormai è la sua ex-compagna urlandole che è “Rosa d’Amore”, ma allo steso tempo “Orribilmente Nera”. Un attimo prima della fine di questa storia l’uomo capisce che il vero e unico colpevole è proprio lui. Vorrebbe quasi ridere. Non fa in tempo. Una lacrima già solca la sua guancia. Anche qui l’ascoltatore rimane con un dubbio, anzi con due dubbi: l’odio avrà coperto in maniera definitiva il sentimento d’amore che prima regnava nell’animo del nostro protagonista, o magari in un angolo del suo cuore c’è ancora una gracile e piccola fiamma? E quell’amore che prima regnava, era amore limpido e cristallino o offuscato dalla mera paura di trovarsi in uno status differente (cioè lo “status-single”) da quello in cui il nostro uomo si era tanto bene adagiato?
Cià da Teddi
Eccomi qua. Finalmente direte, o probabilmente no. Sono Andrea, quello della panchina e questo è il mio primo post ufficiale su questo adorabile blog. Mi presento meglio: sono Andrea, quello della panchina, che non è il mio cognome, ma in questo magico mondo delle Sensazioni Champagne è come se lo fosse, visto che il mio vero non dovrebbe interessare a nessuno. Insieme a Roberto ( o Roberto insieme a me) sono il fondatore di questo adorabile progetto-gruppo che si impegna a far rivalutare la musica melodica/pop/d'autore/cantautoriale/mielosa/romantica italiana nel mondo...anche se per ora è già un bel traguardo farla rivalutare a quella stretta cerchia di sette o otto amici che per puro spirito di amicizia (o compassione e forzata simpatia) ci seguono...anche assiduamente e sfegatatamente (si dirà poi sfegatatamente?mah...).Ora non starò qui a dilungarmi citandoli tutti uno per uno, ma li ringrazio tutti...E gli assicuro che quando diventeremo famosi e super richiesti e dei "vips" non ci dimenticheremo di loro, chiudendoci nel mondo del lusso, delle feste ultraesclusive, dei posti e delle persone snob e altolocate, o nei nostri sentimenti di orgoglio e fierezza per essere arrivati là dove pochi. Non ci lasceremo neanche attrarre dai vizi o dalle droghe o dall'alcool ( o forse sì...), e sicuramente non li escluderemo, ma continueremo a passare insieme a loro le serate di fronte un pianoforte scordato, per ricordare i tempi di quando eravamo sconosciuti ai più, e canteremo, e suoneremo, e giocheremo, e scherzeremo, e rideremo, fino a che la pancia non ci farà male...allora csmetteremo un momento e poi riprenderemo, più forte di prima, più rumorosamente di prima, e renderemo memorabili quelle serate passate assieme. E magari regaleremo loro anche dei pass e dei biglietti gratis per i nostri concerti, che alla fine è quello che vogliono. Ma senza annoiarvi oltre, scrivo qui, ora, per continuare cio' per cui ormai non starete più nella pelle, e nell'attesa della quale avrete già ripreso in mano la vostra bottiglia di quell'amaro meridionale facendo una smorfia con la bocca ad ogni sorso: l'anticipazione dei brani del nostro nuovo album. il titolo per ora è segreto, ma vi prometto in questo momento, che voi lo saprete presto in anteprima, e non me ne vogliano Roberto, Angelo "fascino" e Fabrizio "tuttatecnicaenientefantasia".
NON MI BASTA
Questa è la prima canzone scritta interamente da me. Sia il testo che la musica, arrangiamenti compresi.Giusto un piccolo ringraziamento a Fabrizio per avermi fatto notare come poter migliorare la linea vocale, che tuttavia era più che fantastica anche prima.Dunque: un piccolo Grazie Fabrizio. Questo brano parla di un uomo ormai disilluso dalla vita, convinto pienamente che ormai nulla lo potrà più sorprendere e attirare, nulla.Nulla.Non potranno le amicizie, gli eventuali amori che già sa essere finti, o perlomeno non durevoli. Lui vede la gente che ride e che vive attorno a sè, ma oramai quello è un mondo estraneo, a cui questo nostro uomo non appartiene più. Si sente solo, ma non vuole compagnia, come recita il testo del ritornello, e percepisce che il mondo non è abbastanza per lui. Perchè in fondo, anche se totalmente disilluso, vuole indietro solamente la sua donna. Intorno a sè tutto è allegria, tutto è luce, ma all'interno del suo cuore non c' è altro che il buio ( in effetti fisicamente è proprio così, sempre, ma qui è inteso in senso metaforico). Alla fine non farà altro che rassegnarsi a camminare a braccetto con la solitudine, rimasta ad essere la sua unica amica, perchè in fondo, se Lei, la sua donna non c'è, egli imparerà a camminare al suo fianco (della solitudine).Come un uomo rassegnato. Un uomo solo, per cui il mondo non è abbastanza, e che in fondo non vuole altro che la propria donna.
L'AMORE
Anche questo brano scritto da me parla di un uomo. Un uomo con la u maiuscola, "U", dunque un Uomo. Un Uomo che si rivolge alla donna che ormai non è più sua.Non si sa perchè, per volontà di chi, si lascia intendere solo che queste due entità non sono più fuse tra di loro in una sola. E' un appello che il nostro Uomo rivolge a questa donna che lui ha amato profondamente, e nel quale lui le domanda se ancora lei se ne ricorda, di lui, anzi, di Lui, del loro rapporto, del loro amore meraviglioso. Le dice dolcemente che certi amori non si possono dimenticare. Nel ritornello c'è poi una profonda riflessione sul vero significato dell'amore, di cui non anticipo nulla, ma che sono convinto svelerà molto ai più, e aprirà gli occhi a molti altri. Chiarirà quale è effettivamente l'essenza più profonda e nascosta di questo sentimento primordiale, il più bello che possa esistere: l'Amore. Poi il nostro Uomo continuerà a riportare alla mente della sua già amata particolari dolci, toccanti, intimi, che lei sicuramente ricorderà, fino a lasciare tutti con un dubbio nell'ultima strofa: ma Lui, forse, la ama ancora?
Queste sono altre due anticipazioni, che spero abbiano toccato e scosso gli animi un po' di tutti, anche di chi ancora non li ha letti, ma per il solo fatto che stati pensati, scritti, e che sono qui, devono averlo fatto. Ora mentre voi che leggete avrete ancora le lacrime agli occhi, io vi saluto e vi do appuntamento alla prossima...magarai se vi asciugate le lacrime riuscite a leggere meglio, meno appannato...Ecco, così. Ora non posso fare altro che salutarvi e darvi appuntamento alla prossima Emozione, anzi alla prossima Sensazione.Champagne.
Ciao Ciao da Andrea, quello della panchina
Cosa volete di più dalla vita oltre ad un amaro imbottigliato in quella splendida terra che è la Basilicata? Dai pensateci... Sono sicuro che non riuscirete più ad avere desideri quando verrete a sapere che le Sensazioni Champagne, sfruttando un veicolo potentissimo della comunicazione quale è internet, hanno deciso di rivelare al grande pubblico (cioè a voi sette o otto che ci seguite) il contenuto di alcuni brani ancora inediti. Potremmo intitolare questo post "le Sensazioni Champagne raccontano le Sensazioni Champagne" oppure "le Sensazioni raccontano Champagne", o ancora "Champagne racconta le Sensazioni" (vabbè mi autocensuro e non insisto sull'argomento). Insomma io, Roberto, noto come Teddi insieme ad Andrea, oramai meglio noto come quello della panchina, procediamo ad analizzare alcuni dei testi che abbiamo scritto per raccontarveli con la speranza che li apprezziate. Quindi posate quella bottiglia di Lucano e leggete attentamente.
DA DA SOLO - E' la nostra unica canzone effettivamente partorita, nel senso più spartano del termine in quanto unica incisa. E' nata più per scherzo che per altro. Fate prima a scaricarvela sulla sezione qui a sinistra dei links.. è inutile che stia qui a parlarvene.
RETORICAMENTE TUO MAI (ED ORA MI SCOPRO PADRE) - E' una canzone scura, dai toni piagnucolanti, grottesca. Parla di un uomo, probabilmente ormai non più giovane che, tradendo la moglie Marta, ingravida inesorabilmente l'altra, l'amante, per altro nemmeno particolarmente attraente. Retoricamente tuo mai è un appello da parte di questo marito (che prima di essere marito è soprattutto un Uomo) alla moglie che non lo vuole perdonare, è un appello carico di rabbia mista ad un angosciante senso di colpa, è un appello spudorato, selvaggio, primordiale tanto che il nostro marito arriva addirittura a supplicare Marta, sua moglie, di fare all'amore con lui. E’ in ultima analisi il profondo desiderio di quest’uomo di donare un figlio anche alla sua donna ufficiale per potere in qualche modo riparare al terribile danno che ha creato, ma è anche la definitiva sconfitta dell’Uomo-Marito di fronte allo strapotere dell’Uomo-Sc****ore a tutti i costi. Un tema scottante e terribilmente attuale date le ultimissime statistiche che vedono più della metà dei mariti tradire le loro mogli e circa un quarto dei matrimoni fallire inesorabilmente nel divorzio. Sono numeri che fanno riflettere….. (spazio per la riflessione)….. Sono numeri che fanno paura…. (spazio per la paura)….. L’ascoltatore rimane con un dubbio in sospeso durante l’incedere inesorabile del brano: avrà Marta, la moglie ricoperta di vergogna dal tradimento del suo uomo, la forza, la carità, il buon senso,e perché no, diciamolo, il Coraggio di perdonare suo marito? La canzone non rimuove il dubbio. ….continua…?
a breve aggiornamenti su altri brani. Scriverà per voi Andrea quello della panchina! cià da Teddi
Le labbra, i denti, la lingua e il palato interno che vedete sono di Andrea (si,si.. proprio lui...quello della panchina). La sua ugola ha prodotto i cori in falsetto di "Da da solo", se volete farvi quattro risate cosa aspettate ad andare col mouse a sinistra di questa pagina, nei links, seguire le semplici istruzioni e scaricare "Da da solo"? Spero vi piaccia... é ammesso qualsiasi tipo di commento (anche insulti pesanti)..
Approfitto anche per ringraziare Andrea (quello del blog Al Cinema Non Si Mangia, non quello della panchina) per avermi aiutato (diciamo così) a migliorare la veste grafica di questo neonato e zoppicante blog. Grazie Andrea e scusami se ti ho tirato giù dal letto alle 11.00 di mattina! Ma che sono matto? A quell'ora i cineasti dormono ancora profondamente... eh eh
Cià da Teddi
Teddi non ringrazia Andrea il cineasta per aver ripetutamente tentato di imporre i suoi gusti in fatto di impaginazione. Ora però noi delle Sensazioni Champagne abbiamo avviato una dura campagna repressiva nei tuoi confronti (un po' come il ministro Pisanu coi terroristi) partendo con la modifica della password per accedere al blog.
Cià da Teddi
la storia delle SENSAZIONI CHAMPAGNE -Aprile 2005, cortile della facoltà di Giurisprudenza di Perugia. Due amici, una panchina al sole, un quaderno e una penna. Tanta voglia di riversare su quel foglio bianco le liriche di quella che sapevano sarebbe stata una canzone. Una canzone bellissima. Nasce così "Da da Solo". Le notti passate in compagnia di un pianoforte e di una chitarra sono sempre più frequenti. Diminuisce il tempo dedicato allo studio e alle amicizie, aumenta vertiginosamente quello dedicato alla musica e all'alcool. I due infatti avranno scarsi risultati universitari alla fine della sessione estiva. Ma va bene così perchè sono nate le Sensazioni Champagne.
-Maggio 2005. Andrea e Roberto, i due amici sulla panchina, hanno già composto una ventina di altri pezzi. Sono entusiasti, hanno fiducia nelle loro doti compositive e sono soddisfatti delle liriche delle loro canzoni, ma sentono di avere ancora bisogno di "quel qualcosa in più per poter veramente fare il salto di qualità" ... In altre parole hanno bisogno di un chitarrista "tutta tecnica e niente fantasia". E chi meglio di Fabrizio, soprannominato nella sua città natìa (San Benedetto del Tronto) proprio "Fabriziochitarristatuttatecnicaenientefantasia", in visita per qualche giorno a Perugia poteva dare "quel qualcosa in più per poter veramente fare il salto di qualità"? Nessuno.. E così i due amici divennero tre. Ma le Sensazioni Champagne non sono ancora complete. Manca ancora un elemento. Un elemento fondamentale per le sonorità (forse troppo tecniche) del gruppo e importantissimo dal punto di vista dell'immagine perchè l'estetica non è un optional, è una prerogativa. Entra nel gruppo Angelo. Il suo obiettivo è quello di bilanciare le tonnellate di tecnicità portate da Fabrizio con un terremoto di Fantasia. E così i tre amici divennero quattro (un po' alla rovescia di quello che accade in una simpatica canzone di quel simpatico signore baffuto genovese).
-Giugno 2005. Le Sensazioni Champagne iniziano a farsi conoscere e farsi apprezzare. Innumerevoli i live a casa di amici e ai compleanni, "Da da solo" è ormai un piccolo successo. Nella testa di Andrea e di Roberto nasce un'idea ambiziosa.. Incidere alcuni dei loro pezzi più belli. Detto e fatto i due si rinchiudono nello studio di registrazione del loro amico Jacopo (leader dei Lotus, gruppo nel quale il nostro Roberto suona la batteria) e iniziano a dare forma agli arrangiamenti di sei brani. Il lavoro è lungo e difficile. L'unica vittima si chiama "Università".
-Luglio 2005. Molti sono già al mare, pochi studiano. Andrea, Roberto, Angelo e Fabrizio stanno ultimando l'incisione di "Da da Solo". Il primo singolo delle Sensazioni Champagne è quasi completo, manca solo la traccia vocale e non è un problema da nulla perchè nessuno dei quattro è veramente un Cantante con la "C" maiuscola, ma solo semplici cantanti (con la "c" minuscola). Così Roberto, uno dei due amici membri fondatori, è costretto a usare la sua sgraziata voce caricandosi sulle spalle l'onere di incidere la temibile traccia vocale. Il risultato non è dei migliori, ma grazie ai prodigi della tecnologia abilmente sfruttati dall'impeccabile Jacopo e alle seconde voci successivamente registrate degli altri componenti del gruppo, la resa e l'impatto emotivo sono, oserei dire ottimi. Le Sensazioni Champagne sono soddisfatte e possono tornare al mare.
-Agosto 2005. San Benedetto del Tronto. Dal motivetto praticamente balbettato su di una panchina della facoltà alle autoradio delle macchine che sfrecciano sulla Riviera marchigiana il passo è stato breve,ma non semplice. L'estate ha avuto una colonna sonora: "...solooooo sono soloooo da-da soloooo da-da..."
-Settembre 2005. Perugia. Le Sensazioni Champagne tornano in studio per completare gli altri brani. Chissà...
Nella foto, in alto da sx verso dx Roberto e Angelo. In basso, sempre da sx verso dx Fabrizio e Andrea.

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