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Emozioni. Passione. Testi graffianti, e scomodi un po' per tutti. Temi importanti quali la solitudine e l'abbandono. Atmosfere da brividi e sonorità raffinate. Ma soprattutto tanta, tanta, tanta ironia e un pizzico di irriverenza. In un sola parola, anzi in due...
SENSAZIONI CHAMPAGNE
-the kings of melody-

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...MI SEMBRA IMPOSSIBILE, MA...
...Euromerdachocolate è terminato ed il Teddi ricompare magicamente a Perugia! Mi mancheranno i "Turtelèn", mi mancheranno i miei cugini, mi mancherà BBBashti, mi mancherà il Verghereto di notte con la nebbia, e i Marta sui Tubi. Mi mancherà il mio letto matrimoniale sambenedettese. Mi mancheranno le interminabili passeggiate notturne con Andrea quello della panchina in riva al mare (siamo due romantici di professione!) Mi mancheranno i panini dell'Autogrill e quei 30 metri (!) di  marciapiede di rara "bellezza" di viale DeGasperi incredibilmente pronti dopo "soli" 4 mesi di lavori!
 Ma passiamo alle cose serie.Da domani in avanti le Sensazioni Champagne affronteranno una fase molto delicata: quella della pre-produzione. Momento importantissimo che ci porterà a creare una prima bozza degli arrangiamenti dei brani che andremo ad incidere a metà  novembre. Ma soprattutto saremo costretti anche ad effettuare una scelta dei pezzi da includere nell'album (Manifestazioni Intime di Passione), operazione difficile che verrà comunque influenzata appunto dalla pre-produzione. In ogni caso siamo nelle mani del fidato ed esperto Jacopo Mordenti (cantante e leader dei Lotus) per tutte le registrazioni. Saluti e sound...
Teddiiiiiiiii


Ps-non c'entra nulla ma.. quando ho visto Totti, durante l'esultanza per il gol alla Lazio, sdraiarsi, infilarsi il pallone sotto la maglietta per simulare la pancia di una donna in gravidanza e poi allargare le gambe nel gesto di "partorire" il pallone (cioè il neonato) ho provato un senso di schifo, ribrezzo, tristezza, nausea e pietà. Ma come cazzo gli è venuto in mente? Calcisticamente parlando (ma non troppo) un gesto inferiore per bruttezza e volgarità solo al saluto fascista di Di Canio dello scorso derby.. Mi concedo di concludere con una battutta in questi tempi abbastanza inlflazionata: questo calcio mi fa veramente skyfo..

LE SENSAZIONI CHAMPAGNE A BOLOGNA
La trasferta bolognese delle Sensazioni Champagne è andata bene, anzi benissimo. Approfitto quindi per stilare un lungo e palloso, ma doveroso elenco dei ringraziamenti:

1-AndreaCinema che con la sua professionalità ha reso possibile l’intervista (è vera, non è un nostro flash, se non ce la facciamo a metterla on-line, posteremo una trascrizione).
2- I rumorosissimi Meo ed Ale (nemici giurati dei vecchietti del piano di sotto) che ci hanno accolto da veri padroni di casa in puro stile pugliese (non come AndreaCinema, un po’ più nordico.. freddino come sempre)
3-Mauro che si è sorbettato tutto il viaggio da Bologna a San Benedetto con il fastidioso sottofondo canoro del sottoscritto e di AndreaCinema (delle corde vocali che non te l’aspetti)
4-Gianni Morandi per il testo di “Uno su Mille ce la fa” (la canzone più bella mai scritta di tutti i tempi)
5- Labrie, il cantante dei Dream Theater (imitatissimo) per i suoi acuti (in the…..skyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy) i Ribelli e Demetrio Stratos
6-La Teddimobile per il solito sostegno e l’affidabilità!
Saluti al Dottore e ad Angelo che staranno sentendo la mancanza del celebre “The a casa Teddi”...(potete sempre mangiare la merda)

 Teddiiiiiiiiiiiiiiiiiii

 



"BOLOGNA E NOTTE"...
"Bologna e notte.. qui dalla trasferta bolognese le Sensazioni Champagne, ivi rappresentate da Andrea quello della panchina e Roberto detto Teddi, hanno appena terminato le registrazioni della loro prima intervista..."
...
Così iniziava il post che stavamo scrivendo io e Roberto...
Ma purtoppo tutto è stato sciaguratamente cancellato da un mio gesto azzardato, e tutto quello che ci rimane sono queste prime righe.
Tutto quello che volevamo dire era che abbiamo appenda concluso un 'importante intervista per l'emittente B.Night Tv, ai microfoni della trasmissione di tendenza tra i giovani emiliani e non, trasgressiva e cult, "Bologna e Notte".
Abbiamo parlato un po' di tutto ciò che ci riguarda, dai nostri rapporti tra di noi alle anticipazioni sull'album "Manifestazioni intime di Passione" (in uscita, svelato stasera, probabilmente per la prima settimana di dicembre).
Fino a definire la nostra musica come "...un sapiente mix tra la fantasia e il tecnicismo di Frank Zappa, e il romanticismo e la melodia di un grande della musica italiana come Peppino di Capri...".
Tante curiosità e segreti svelati, e tante tante risate tra una sensazione ed un altra.
Appuntamento dunque sulle frequenze di B. Night TV con l'intervista completa.
Ma in esclusiva ed in anteprima solo per voi affezionatissimi, in versione integrale prestissimo in download qui sul nostro/vostro blog.

Buone sensazioni a tutti da


Andrea, quello della panchina

VIA DA QUI, LONTANI DAL CACAO
Con la speranza che un'epidemia di diarrea fulminante e lancinante colpisca l'intero "popolo della cioccolata" (senza risparmiare nemmeno i più cagionevoli e delicati di intestino quali vecchi e bambini) e col desiderio di vedere (in ordine di responsabilità):
1- Il "sindeco de P'rugia, Renatone "Pipa" Locchi del partito della Democrazia Crist.. ops scusate, dei DS.
2- Gli organizzatori dell'evento "Eurochocolate"
3- Tutti i perugini che accolgono ogni anno il suddetto evento come una "pubblicità per la nostra splendida città"
4- Le presunte belle ragazze, in realtà volgari troie vestite con abiti imbarazzanti, che vengono ad offrirti il cioccolatino del cazzo in ogni singolo metro quadrato di corso Vannucci e che rimangono esterrefatte ad un eventuale rifiuto del cioccolatino del cazzo
..chiedere l'elemosina a via Maestà delle Volte,il Teddi vi saluta e se ne va, accompagnato dal raffreddatissimo Andrea (quello della Panchina)  verso mete lontane (San Bendetto del Tronto), luoghi inviolati dove l'umanità ancora lotta per evitare il tragico fallimento. E non farà ritorno fino a che la manifestazione cioccolatosa non sarà giunta al termine. Unico rammarico il doversi privare della fantasia del nostro Angelo. Il quale, oltre a dover vivere altri quattro giorni in mezzo alla cioccolata, sarà costretto a studiare, studiare e studiare.


Teddiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii


Ora la strada è diritta, mangiamo la MERDA e brindiamo alla ditta..

Per fortuna la mia scarsa capacità di memorizzare numeri mi ha permesso di non ricordare le presenze all’Eurochocolate di Perugia dello scorso anno. Potrei fare una ricerca sul web per conoscere il fatidico numero, ma mi manca il coraggio: non reggerei al colpo di trovarmi davanti ad una cifra così alta da superare quella delle presenze ad Umbria Jazz o alla neonata Notte Bianca (quest‘anno a Perugia la prima edizione). Ma è inutile aggrapparsi a deboli speranze o a quanto mai opportuni vuoti di memoria, la verità è suggerita dal colpo d’occhio della massa di gente in ogni strada principale e secondaria dell’acropoli perugina, dai disagi ai residenti e agli utenti stessi (masochisti), dal rumore mediatico, in Umbria l’evento è pubblicizzato in maniera martellante, e penso che lo stesso accada, seppur naturalmente in tono minore, anche fuori dalla regione, e dalle facce contente di quei quattro tabaccai del centro o dalle pupille a forma di euro dei titolari delle boutiques affollate come quando c’era la lira. Per non parlare del “popolo del cioccolato”, triste appellativo ufficiale dei “golosoni di cioccolato”: occhi preoccupantemente persi nel vuoto con le pupille dilatate, stile tossici stra-fatti, che non sono in grado di mettere a fuoco nulla se non un pezzo di fondente puro all’80%, o una tavoletta di ciocco-arancia al peperoncino. Braccia tese al cielo come in presenza di una visione divina per accaparrarsi una delle scaglie di fondente che gli scultori del cioccolato lanciano generosamente alla folla affamata mano a mano che realizzano le loro opere (vi lascio immaginare che capolavori). Gomiti che, nella foga di ricevere la suddetta scaglia, rompono nasi (ho visto gente sanguinare e abbandonare la competizione), bambini che piangono a squarciagola e che spengono l’altoparlante solo quando verrà loro propinato almeno mezzo chilo di “Svizzero,no,Novi” al latte, ma che alla sera torneranno clamorosamente a piangere causa lancinante mal di pancia e successiva diarrea. Come può la “ciocco-voglia”, anche quando è irrefrenabile, giustificare tutto questo? Se poi pensate che all’interno degli stands dei vari produttori (rigorosamente spietate multinazionali) i prezzi sono talmente elevati che le tavolette di cioccolato sono vendute con rincari che vanno dal 20% al 100% rispetto a quelli applicati in un qualunque supermercato o negozio di dolci, verrà sicuramente da chiedervi: ma la gente che ce va a fa‘? Me lo domando da qualche anno e ancora non trovo la risposta. Ovviando a tale questione, mi sono allora domandato: che la fanno a fa’? La risposta questa volta è facile e drammaticamente lampante. Considerando che Perugia non è una città che ha bisogno di pubblicità, o meglio,che non ha bisogno di un certo tipo di pubblicità come l’Eurochocolate, ben venga invece la diffusione del nome della città se legata ad Umbria Jazz o alla Notte bianca o addirittura alla costruzione del Minimetrò. Preso come dato che non è organizzata direttamente dal comune, che si limita a concedere le migliaia di metri quadrati alle varie case produttrici per gli stands, l’unica risposta plausibile è che la manifestazione è organizzata SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per far guadagnare una montagna di quattrini alla Lindt, alla Novi, alla Nestlè, alla Ferrero, e a tutti gli altri produttori di “oro marrone”. L’immagine che ne viene fuori è quella di un gigantesco negozio di cioccolata (e cazzate ad essa legate quale il trenino del cioccolato e il negozio del parrucchiere che acconcia i capelli col cioccolato e chi più ne ha più ne metta). Un negozio a cielo aperto al pari di una qualunque squallida fiera. Con venditori con l’unico obiettivo di lucrare e compratori con l‘obiettivo di mangiare, sporcare, spendere vergognosamente. E la cosa sconvolgente è che il negozio risulta essere Corso Vannucci, e con esso Piazza IV Novembre, il corso e la piazza principale della città. Luoghi carichi di storia, di arte e cultura trasformati in un negozio. Di cioccolata.

L’ennesima necessaria domanda da porsi è allora la seguente: come mai il gigantesco negozio della cioccolata non viene spostato in un altro ambiente della città più consono alla sua caratura culturale (cioè nessuna) e magari anche adatto a supportare e sopportare i suoi bisogni logistici? Non sarebbe più adatto far svolgere Eurochocolate a Pian di Massiano?  Magari quando i “baracconi“, cioè il luna park e la fiera dei morti hanno chiuso i battenti. Oppure a piazzale del Bove dove regna il nulla più assoluto?  Perché l’ammistrazione comunale è così masochista (o forse cieca) da non capire che Eurochocolate fa male a Perugia e delude quelle persone come me che vogliono solo il bene per la città? E che la smettano di respingere la miriade di accuse nascondendosi dietro al fatto che Eurochocolate è un sistema per la propaganda delle bellezze della città umbra, non ci prendano in giro: il “popolo del cioccolato” si chiama così perché vuole una cosa sola, e non si tratta della visita ad uno dei tanti musei perugini e nemmeno nessuno pensa ad ammirare le meraviglie architettoniche medievali dell’acropoli (peraltro oscurate dagli invadenti stands). Il popolo del cioccolato, per definizione, è voglioso di cioccolato e vuole darsi al consumismo più sfrenato. Tanto che la stragrande maggioranza di esso sembra quasi snobbare gli stands di “Equochocolate“ e di “Altro Cioccolato”, organizzato dall’Associazione Umbria EquoSolidale che si svolge a Gubbio.  Quando finirà questa fastidiosa e inutile sagra di bassa categoria? Quando Perugia, il suo comune e i suoi cittadini riacquisteranno la perduta dignità? Quando Perugia tornerà ad essere famosa per le sue bellezze, per l’arte, la cultura, per le sue manifestazioni (Umbria Jazz su tutte) e non per un volgare evento di massificazione quale Eurochocolate?

Teddiiiiiiiiiiiiiii


Roberto detto "TEDDI"

Se Andrea q.d.p. è l'Anima delle Sensazioni Champagne, e Angelo e Fabrizio ne sono rispettivamente la fantasia e la tecnica, Roberto detto Teddi ne è il cuore.
Uomo di mondo, Teddi ha l’esperienza e il carisma per guidare il gruppo, trascinandolo con il suo personalissimo mix di profonda sensibilità, sana passione e briosa incoscienza.
Ma a Teddi le luci dei riflettori non piacciono (seppure si trovi spesso sotto di esse per indole naturale), e preferisce portare avanti il progetto del gruppo armonizzando le singole sinergie, raccogliendo gli umori e il sentire di tutti i componenti, e non imponendo mai la sua volontà, anche dove sarebbe una scelta obbligata.
Ma basta sentire la sua voce per accorgersi di tutto questo. Quella voce calda, sapientemente arrochita da anni e anni di Marlboro rosse (ora diventate Winston Blu, in onore di un collega molto stimato), che quando deve si impenna, per raggiungere vette di pura e cristallina emozione. In quella voce si possono quasi vedere condensate la sua saggia esperienza, il suo spirito entusiasta e infantile, il suo naturale carisma.
E poi che dire delle schiere di donne che cadono ai suoi piedi non appena poggia le dita sul pianoforte? Il suo passato da rude batterista rock (sulle tracce del suo idolo di gioventù, Robby “Sanchez” Pellati), non sembra avere intaccato la delicatezza della sua anima da pianista, capace di produrre dolcissimi ricami musicali, innovativi nel loro sperimentalismo ma profondamente legati alla tradizione cantautoriale italiana.
Per non parlare della sua trascinante simpatia, della sua mente fertile e vivace che produce battute e motti di spirito quasi a getto continuo. Le serate con Roberto sono costellate di gag, risate e tanta, tanta spensierata allegria.
Ma questa dovrebbe essere una biografia, quindi ripercorriamo insieme il passato di Roberto detto Teddi. Nasce 23 anni fa a S. Benedetto del Tronto, origini di cui va particolarmente fiero (sarà sempre pronto a mostrarvi la carta d’identità per dimostrarvelo). Si trasferisce in giovane età nel capoluogo umbro dove attualmente vive. Alla sua città natale torna ogni estate, portando con sé racconti quasi mitologici sulle sue esperienze di vita. Teddi a Perugina ha fatto tutto, ha conosciuto approfonditamente qualsiasi realtà e ne ha portato addosso i segni. È stato nazista, comunista, capellone, tamarro, fan degli 883, lettore di fumetti americani, intellettuale di sinistra, progressista, nostalgico, playboy. E nun sto a enfatizzà. Questa particolare condizione lo ha portato ad avere una accurata conoscenza di tutto lo scibile umano. Roberto detto Teddi è infatti in grado di sostenere, adducendo argomentazioni solidissime, QUALSIASI discussione, dall’opportunità dell’intervento italiano in Iraq ai benefici di una dieta bilanciata, dagli effetti delle sostanze psicotrope alle abitudini sessuali dei coleotteri. E non sto a enfatizzà.
Il suo incontro con la musica nasce sui tasti del pianoforte, ma si trasferisce presto sulla batteria, nei confronti della quale Roberto inizia a sviluppare un amore viscerale. Per un paio di anni Teddi porta le sue bacchette ovunque, e inizia a percuotere qualsiasi superficie che produca suono. I tavoli dei pub, il cruscotto della sua macchina, la testa dei suoi amici: tutto il mondo diventa per Roberto un grande tamburo, dove far risuonare la sua energia e la sua voglia di vivere.
Dopo anni di rock in compagnia dei Lotus, Teddi ritorna al suo primo amore, il pianoforte. Insieme ad Andrea q.d.p. inizia a gettare le basi di quello che saranno Le Sensazioni Champagne. Il resto è storia. Anzi, è leggenda.
Si capisce bene allora perché la sua presenza all’interno delle Sensazioni Champagne è fondamentale. Teddi è il cuore pulsante del gruppo, il motore che fa muovere la macchina che produce emozioni.
Continua così Roberto detto Teddi, e non enfatizzà.
Andrea B.
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EVVIVA MOZILLA - Si, lo so.. navigate quasi tutti con Explorer ed essendo questo blog ottimizzato per Mozilla Firefox, vedete i post un po' strettini! Ma che ci volete fare? Non posso mica schiavizzare ulteriormente il sig Andrea B. Inoltre in questo momento è impegnato a scrivere cattiverie sul mio conto che andranno a finire nella quarta parte di BIOGRAFIE & CHAMPAGNE.. Qualcuno si è anche lamentato per gli aggiornamenti che scarseggiano.. Io come al solito ci ho messo una pezza e, in attesa di B&C, ho partorito il secondo numero di DIVAGAZIONI  & CHAMPAGNE, una vera cazzata che spero vi faccia innervosire almeno un po'..

L'ANNO MILLE

Ore 23.59 del 31 dicembre 999. Tra un minuto finirà il mondo. O meglio, la stragrande maggioranza della popolazione europea è convinta che allo scoccare dell’anno Mille avverrà l’Apocalisse.
Ore 00.00 del 1 gennaio 1000. Non succede nulla. Nessuna Apocalisse.
Negli anni successivi all’anno mille l’Europa è protagonista di un eccezionale boom demografico: nei precedenti anni a pochi veniva in mente di concepire e mettere al mondo un disgraziato che non avrebbe fatto in tempo a nascere che già sarebbe stato travolto dall’Apocalisse. Scampata la fine del mondo, a chiunque invece viene in mente di rifugiarsi tra le coperte, chi sotto  la paglia, chi in morbide e preziose lenzuola di seta, e copulare selvaggiamente sfogandosi e liberandosi dall’oppressione di una paura dettata da una superstizione fasulla. Colpa delle cazzate basate sui testi sacri divulgate dalla Chiesa? Colpa di quel simpaticone di Nostradamus? Sta di fatto che gli europei medievali abbandonano il sesso per poi riscoprirlo freneticamente in un exploit d’amore da far invidia agli Hippies degli anni 60. “Peace and love”!!!  
Immaginatevi lo scenario: pochi minuti dopo l’avvento del nuovo anno uomini e donne, gli uni sopra le altre a sco****, vecchi che sfoderano prestazioni eccellenti nonostante l’assenza del viagra, mogli felicissime e appagate, puttane disoccupate (per l’uomo non c’è nemmeno bisogno di cercarla una donna disposta a fare all’amore, quanta è la voglia anche per il gentil sesso) , preti, vescovi e monache (sicuramente i più repressi) che, vista la situazione inaspettatamente favorevole, si buttano felici e contenti nella mischia infernale (o paradisiaca? Eh eh). A causa della frenesia, il tutto in assenza di ogni minimo e basilare anticoncezionale (si perché già all’epoca ve ne sono alcuni, come ad esempio la membrana delle viscere del maiale). E vai con le gravidanze indesiderate.
Ora, nel bel mezzo di questo casino pensate ad un uomo, magari un po’ bruttino, timido, trasandato e terribilmente solo da essere praticamente l’unico a non trovare una partner con la quale condividere una notte di amore. Pensate alla sua angoscia che cresce di pari passo col piacere che raggiungono tutti altri mentre fanno l‘amore o semplicemente sco****, pensate alla sua malinconia quando si avvia da solo verso casa, pensate alla sua tristezza mentre versa una lacrima che va ad inumidire il suo morbido cuscino di paglia.
Poverino. Gli sarebbe bastato nascere un migliaio di anni più tardi che si sarebbe consolato un po’ con “Da da solo” delle Sensazioni Champagne.

Cià da Teddi


1000 presenze
Per festeggiare degnamente l'ambìto traguardo delle 1000 presenze abbiamo deciso di regalarvi una nuova veste grafica. Quindi grazie a tutti voi che ci avete seguito, che avete letto e che continuerete a leggere tutte le cazzate che scriviamo. Grazie! E un grazie particolare anche ad Andrea B. (quello di "alcinemanonsimangia"), l'uomo di fiducia delle Sensazioni Champagne, che sta lavorando alla copertina del nostro singolo e del nostro futuro album e che ha realizzato la sopra citata nuova veste grafica del blog. Grazie Andrea B. Ed ora eccovi la terza parte di BIOGRAFIE & CHAMPAGNE.. buona lettura dal vostro...
Teddi

 FABRIZIOTUTTATECNICAENIENTEFANTASIA

Copia di Immagine 047Le storie che riguardano i chitarristi generalmente iniziano così:
Aveva solo 5 anni quando il padre gli regalò la sua prima chitarra. Il piccolo Fabrizio non capì subito cos’era quello strano oggetto, ma fu felice di tenerlo tra le mani. Quella notte il piccolo Fabrizio non dormì nemmeno un minuto. La mattina dopo la madre lo trovò in piedi sul letto mentre suonava “Smoke on the water“; i capelli lunghi e il pizzo prepotente, una marlboro rossa tra le labbra e gli occhi di chi vuol farti capire che stai rompendogli i coglioni. Il piccolo Fabrizio non aveva potuto dormire perché era troppo impegnato a diventare un Chitarrista. Il piccolo Fabrizio era anche diventato un uomo, infatti andò in bagno a radersi, naturalmente stando ben attento a non rovinare il pizzo.
Qualche giorno dopo il nostro chitarrista si era già iscritto al liceo classico, aveva ritirato il foglio rosa per prendere la patente e soprattutto suonava in 28 diverse cover-band delle quali 7 in abruzzo , 4 in puglia e una in molise (i rimanenti gruppi, tutti marchigiani). Nel frattempo, i documenti falsi glieli aveva procurati un batterista di Pescara, si fingeva maggiorenne con tutti i suoi amici e anche con la sua ragazza che, ignara del fatto di avere a che fare con un bambino di nemmeno 6 anni, lo coinvolgeva inutilmente in discorsi di una certa maturità che a lui non interessavano minimamente, ma che furbescamente evitava stappando l’ennesima Peroni che poi le offriva per tapparle la bocca.
Passarono gli anni, e con gli anni le ore, le giornate e i mesi interi a studiare e a suonare la chitarra. E soprattutto ad affinare sempre di più la Tecnica a discapito, come dicono i più malvagi, della Fantasia. Ma a noi la Fantasia non serviva perché ne avevamo già una valanga, e oggi Fabrizio è uno dei membri delle Sensazioni Champagne. Un piacere per lui mettere a disposizione la sua  sconfinata Tecnica, un onore per noi dividere il palco con un bambino di 10 anni coi capelli lunghi, la barba e con quella marlboro che non cadrà mai dalle labbra nemmeno durante il più difficile degli assoli.
Ma non ditegli che lo abbiamo scoperto.. Ci piace sapere che continuerà sempre a vantarsi dei suoi 23 anni.
Saluti da TeddiDSCN0123                                       ...pizzicato a merenda...



A RUOTA LIBERA CON FASCINO & FANTASIA                       (liberi pensieri di Angelo)
DSCN0228
Una valanga di parole, un boato di emozioni. Un affresco di sentimenti veri e di sensazioni pure. Tutto questo è Angelo. Mi faccio da parte per lasciare spazio al Fascino e alla Fantasia.
Il vostro Teddi





Monumento al Gabbiano (Mario Lupo, San Bendetto del Tronto)


Ciao, sono Angelo, quello che , a dire almeno di “qualcuno”, è identificato con "fascino e fantasia". Espressioni che personalmente sento non mi appartengano ma, come accade per tutte le cose, è inutile opporsi al giudizio di questo o quel “qualcuno”. Apprezzo comunque la simpatia e l’ironia… ma veniamo a noi. Vorrei innanzitutto farmi conoscere in prima persona, con la mia voce che, per quanto fragile, spero venga apprezzata e compresa se non da tutti, almeno dai più che leggeranno queste scarne righe buttate su questo blog. Confermo la mia data di nascita (giorno assai particolare non tanto per me, quanto per tutte le persone che ho avuto modo, con piacere e fortuna, di conoscere ), sia la amata località, che in questi anni sono ormai costretto a vedere, vivere e respirare solo in pochi periodi dell’anno.
D’ altra parte, riesco bene ad ingannare bene questa mancanza in una città ,paradossalmente tanto diversa, eppure tanto calorosa nei rapporti, che ora come ora posso anche definire la mia città d’arte. Qui sorgono i miei amori non tanto per la musica (già presente anche se con scarso successo nella mia quotidianità), quanto per il pentagramma e gli arrangiamenti presi di petto, vissuti in prima persona come parte attiva e simbiotica. Cosi all’entusiasmo del “SE” è succeduta questa esperienza nata tra un esame di commerciale e un whisky al Blu bar (più di uno a dire la verità ), grazie a grandi realizzatori di sogni come Andrea , Roberto e Fabrizio. Ammetto che sono una persona dai facili entusiasmi, ma questo mi permette e mi ha permesso di entrare a far parte di un tormentone come le “Sensazioni Champagne” …sfidando anche chi, forse povero di sogni, pensava fosse un‘altra delle mie illusioni !!!Fortunatamente ho trovato qualcuno con cui condividerle..Per quanto riguarda i miei amori tanto citati quindi ammetto di averne avuto esclusivamente uno che, ironia della sorte, mi ha reso “Da da solo”. Un amore che mi ha portato a reputare me stesso come una persona poco stabile, caratterialmente difficile, un po’ nervoso, a volte egoista, a volte irascibile, a volte anche ipocrita…  spero comunque che tutto questo possa essere un giorno smentito da qualcuno! Capitolo amori, ebbene si, finito!!!La vita ci dà sempre , comunque,  una seconda opportunità per sbagliare. Ma…come spesso mi ripeto : “capita”. Nulla è per caso.
Così il mio ingresso nel gruppo, il mio contributo , a volte minimo, a volte importante, e il mio atteggiamento critico e inflessibile, hanno dato  alle Sensazioni Champagne un giro di accordi qua e là quanto mai ,scusate la scarsa modestia , esclusivo ( “Non mi basta”).
Per quanto riguarda quel fardello che è il mio fascino , bisogna ammettere che i miei più sentiti complimenti vanno agli occhi di quanti lo vedono , e apprezzano sia la mia disinvoltura, sia compatiscono la mia difficoltà…capita anche questo…!
Vorrei comunque che , al di là del fascino quanto mai noto, verrà anche sentito col cuòre il rumore che proviene dalla mia chitarra…quello stridio di sottofondo è solo la mia anima che vibra, il mio viso che si contrae, le mie mani che provano a trovare una giusta posizione! Per chi ascolterà le nostre canzoni, vi auguro solo un sorriso disteso sul vostro volto e sul vostro cuore in panico. Queste sono le Sensazioni Champagne: un mix di sapienti e quanto mai sofisticati giochi di parole. Una medaglia con due facce opposte,  una regina di cuòri e un due di picche. Un continuo rinnegare con l’arma dell’ironia quello che nella vita ci accade, quello che sembra più forte di noi solo perché non sappiamo che “da solo” non è soltanto una triste condizione fisica e mentale, ma anche…la vostra più amata canzone! Certo un po’ rimaneggiata, ma sicuramente molto incoraggiante. Non ci rendiamo conto infatti che spesso, ciò che più ci fa soffrire e sembra insormontabile e inattaccabile è ciò che più si presta ad essere  vittima delle nostre audaci menti. Nicòla è la condizione di ognuno di noi. Anche mia, se pensate che io parli da esterno o non, da diretto interessato. Anche se vi può sembrare assurdo….lo so. Il mio è solo un appello e un invito a ridere, in una giusta dose ,di noi stessi. E a piangere quanto basta per poi rincominciare a ridere. Il nostro è allora un aiuto.
Ecco, allora un consiglio che forse ho già dato in passato a qualcuno: andate in scena , sul vostro palco. Riflettori, luci puntate. E recitate la vostra storia. commedia o tragedia che sia! Col cuore e con la mente in prima fila ad assistere. E sappiate che sarà la mente ad ogni inizio di scena a predire il finale, e il cuore a guardare con empatia e entusiasmo il susseguirsi della trama (che è poi la vita) della commedia o della tragedia. E sarà la mente a sgranocchiare pop corn , e il cuore a doversi spostare in fondo alla platea per poter assistere meglio e lasciarsi trasportare. Ma ,alla fine… quando il sipario calerà ci saranno applausi da entrambe le parti. E , uscendo, la mente darà al cuore un fazzoletto nuovo con cui asciugarsi il viso, e gli riassumerà il dramma con occhi diversi.
Se per voi la difficoltà è trovare quel nuovo fazzoletto, allora potete anche seguirci e ascoltare le nostre canzoni.  Ma se avete già il vostro, forse non più così nuovo, in questo caso ascoltate comunque i nostri testi …chissà che un giorno non ne avrete bisogno anche voi!!! (N.B. rileggendo quello che ho scritto vengono dubbi anche a me sul concetto espresso, ma non vi preoccupate, è normale. E non rimaneggio il contenuto per paura di poter essere ancora meno chiaro!!! Sorvolate con …pietà e simpatia)
Ed ora veniamo ai ringraziamenti, poiché forse è questa l’unica mia occasione per renderli pubblici. Iniziamo….
Ad Andrea, Teddi e Fabrizio, senza bisogno di altri commenti se non altri diecimila elogi che mi metterebbero in difficoltà, a Lorenzo e le sue quanto mai indispensabili lezioni di politica accese! A Jacopo e alla sua pazienza, nonché bravura e esperienza, ad Alessandra e Arianna , gemelle funs a cui ho regalato la mia prima copia di “Da da solo“; a Sole e Napoli e le sue sigarette, al mio ex capo, o capo e basta e le sue coinquiline (anche russare è musica), (Lorena: meriteresti un capitolo a parte per i tuoi racconti!), a Vale, Glo, e chiunque delle mie amiche e amici di San Beach (San Benedetto del Tronto - Nota del Teddi-) visiterà il sito, alla Raffi (addio!) e i suoi dolci, alla Marry e al Pizzighettone calcio, a Enrico e Cesare e allo Spino! Al Cacio, alla Miki e alla Luci e al clima di terrore che gli ho creato a giugno, a Elisa che si fida di me (è in progetto un’altra vacanza), ad Agnese mai…e poi mai…e poi…mai, a Ludovica, a Basti e il suo cortometraggio che, malgrado il mio “indesi”, spero di vedere un giorno. Alla Stix che ha sentito per la prima volta la mia voce metallara, alla Sambenedettese calcio, alle città di Lecce e Foggia, alla chitarra di Roberto (cioè il Teddi)che ha dato inizio a tutto, comprata in un pomeriggio di inverno in attesa che io salissi in centro, a Ciccio e le sue dritte (non musicali), al computer di Roberto e al suo estro………..so che ne mancano molti…

Buona ritmica da Angelo Fascino &Fantasia


ANDREA..QUELLO DELLA PANCHINA
o quello dell'amaca?
DSCN1276Andrea è forse il più eclettico del gruppo, il più fragile e al tempo stesso tenace, il più chic e romantico. Persona di poche parole,se non nei discorsi intrapresi alle quattro del mattino, ha sempre avuto una spiccata dote nel dare voce a sentimenti e emozioni. Ma tutto questo solo tra accordi e giri  di basso. E un foglio di carta ,solo su una panchina, o in riva al mare, o su un parco deserto. Un misto tra cinismo e divina umanità, tra senso atroce della realtà e spietato sentimentalismo. La galanteria lo contraddistingue, la coscienza della quotidianità e del mondo esterno lo disarma. Per chi lo conoscesse per la prima volta, potrebbe apparire strano, a tratti incomprensibile….ma tutto questo solo ad occhi poco attenti. In lui si cela un vaso di Pandora di “Sensazioni”, che in pochi forse hanno aperto, e che solo in quel momento hanno compreso il suo elevato spessore. Andrea…che dire …è semplicemente Andrea. Fantastico come creatività, fantastico nelle sue espressioni  che spesso manifestano i suoi sentimenti, o che a volte tentano di celare quello che ha dentro…

Decisamente una persona speciale, fuori e dentro la sala di registrazione , fuori e dentro le Sensazioni Champagne.
Di alta taratura intellettuale, fa sì che né foggiani né calabresi si sentano in difficoltà affianco a lui, e anzi, è lui stesso a aiutarli a capire, spesso intraprentendo accese discussioni gestuali.
Il suo style lo ha sempre portato a combattere i soprusi della cafonaggine , come la lotta ai cappelli o agli occhiali da sole indossati nelle ore meno consone della giornata. Questo dolore lo ha portato alla sua formazione , alla sua visione delle cose, che tuttavia non comunica con orazioni piene del suo senso di malinconia per i tempi passati, dove la galanteria èra una virtù ammirata e ambita, ma solo con i suoi testi, e le sue brevi ma pungenti osservazioni.
Eh, Andrea sì….quello della panchina…proprio lui. Forse mille pagine non renderebbero a pieno il talento che nasconde , timoroso della cleptomania altrui. Vi consiglio solo di poter avere un giorno la fortuna di conoscerlo , cercando, se ci riuscirete, di scovare nel suo cuòre  nel suo animo quello che tenta di celare sotto il suo velo di Maya.
Del suo talento artistico che dire…dovete solo ascoltare i nostri brani. Senza bisogno di commenti o spiegazioni anche agli amanti della musica meno accorti…..


Angelo  fascino e... Fantasia




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