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Emozioni. Passione. Testi graffianti, e scomodi un po' per tutti. Temi importanti quali la solitudine e l'abbandono. Atmosfere da brividi e sonorità raffinate. Ma soprattutto tanta, tanta, tanta ironia e un pizzico di irriverenza. In un sola parola, anzi in due...
SENSAZIONI CHAMPAGNE
-the kings of melody-

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Roberto detto "TEDDI"

Se Andrea q.d.p. è l'Anima delle Sensazioni Champagne, e Angelo e Fabrizio ne sono rispettivamente la fantasia e la tecnica, Roberto detto Teddi ne è il cuore.
Uomo di mondo, Teddi ha l’esperienza e il carisma per guidare il gruppo, trascinandolo con il suo personalissimo mix di profonda sensibilità, sana passione e briosa incoscienza.
Ma a Teddi le luci dei riflettori non piacciono (seppure si trovi spesso sotto di esse per indole naturale), e preferisce portare avanti il progetto del gruppo armonizzando le singole sinergie, raccogliendo gli umori e il sentire di tutti i componenti, e non imponendo mai la sua volontà, anche dove sarebbe una scelta obbligata.
Ma basta sentire la sua voce per accorgersi di tutto questo. Quella voce calda, sapientemente arrochita da anni e anni di Marlboro rosse (ora diventate Winston Blu, in onore di un collega molto stimato), che quando deve si impenna, per raggiungere vette di pura e cristallina emozione. In quella voce si possono quasi vedere condensate la sua saggia esperienza, il suo spirito entusiasta e infantile, il suo naturale carisma.
E poi che dire delle schiere di donne che cadono ai suoi piedi non appena poggia le dita sul pianoforte? Il suo passato da rude batterista rock (sulle tracce del suo idolo di gioventù, Robby “Sanchez” Pellati), non sembra avere intaccato la delicatezza della sua anima da pianista, capace di produrre dolcissimi ricami musicali, innovativi nel loro sperimentalismo ma profondamente legati alla tradizione cantautoriale italiana.
Per non parlare della sua trascinante simpatia, della sua mente fertile e vivace che produce battute e motti di spirito quasi a getto continuo. Le serate con Roberto sono costellate di gag, risate e tanta, tanta spensierata allegria.
Ma questa dovrebbe essere una biografia, quindi ripercorriamo insieme il passato di Roberto detto Teddi. Nasce 23 anni fa a S. Benedetto del Tronto, origini di cui va particolarmente fiero (sarà sempre pronto a mostrarvi la carta d’identità per dimostrarvelo). Si trasferisce in giovane età nel capoluogo umbro dove attualmente vive. Alla sua città natale torna ogni estate, portando con sé racconti quasi mitologici sulle sue esperienze di vita. Teddi a Perugina ha fatto tutto, ha conosciuto approfonditamente qualsiasi realtà e ne ha portato addosso i segni. È stato nazista, comunista, capellone, tamarro, fan degli 883, lettore di fumetti americani, intellettuale di sinistra, progressista, nostalgico, playboy. E nun sto a enfatizzà. Questa particolare condizione lo ha portato ad avere una accurata conoscenza di tutto lo scibile umano. Roberto detto Teddi è infatti in grado di sostenere, adducendo argomentazioni solidissime, QUALSIASI discussione, dall’opportunità dell’intervento italiano in Iraq ai benefici di una dieta bilanciata, dagli effetti delle sostanze psicotrope alle abitudini sessuali dei coleotteri. E non sto a enfatizzà.
Il suo incontro con la musica nasce sui tasti del pianoforte, ma si trasferisce presto sulla batteria, nei confronti della quale Roberto inizia a sviluppare un amore viscerale. Per un paio di anni Teddi porta le sue bacchette ovunque, e inizia a percuotere qualsiasi superficie che produca suono. I tavoli dei pub, il cruscotto della sua macchina, la testa dei suoi amici: tutto il mondo diventa per Roberto un grande tamburo, dove far risuonare la sua energia e la sua voglia di vivere.
Dopo anni di rock in compagnia dei Lotus, Teddi ritorna al suo primo amore, il pianoforte. Insieme ad Andrea q.d.p. inizia a gettare le basi di quello che saranno Le Sensazioni Champagne. Il resto è storia. Anzi, è leggenda.
Si capisce bene allora perché la sua presenza all’interno delle Sensazioni Champagne è fondamentale. Teddi è il cuore pulsante del gruppo, il motore che fa muovere la macchina che produce emozioni.
Continua così Roberto detto Teddi, e non enfatizzà.
Andrea B.
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